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giovedì 24 aprile 2014

Benfica-Juventus, ore 21.05: le probabili formazioni.

«Sì, Tevez è tornato ad allenarsi. Aspetterò comunque fino a domani (oggi) per decidere se utilizzarlo dall’inizio o meno». Ma l’Apache è già oltre le parole di Antonio Conte. Chi ne incrocia lo sguardo trova solo espressioni di ottimismo da parte del 30enne torello argentino. Lui, stasera, ci vuole essere. E nell’ultimo provino dovranno eventualmente abbatterlo per impedirgli di prendere parte alla prima puntata di una sfida che mette in palio l’accesso alla finale di Europa League. Da giocare a Torino!

Corsi e ricorsi... Ha fame di gol europei Carlitos, finora mostruoso a livello realizzativo in Italia, totalmente a secco oltre confine. Un digiuno, a dire il vero, che dura da ben cinque anni e che è passato attraverso le maglie di Manchester United, Manchester City e appunto Juventus. L’ultima rete nelle coppe europee risale al 7 aprile 2009: Manchester UnitedPorto 2-2. Già, proprio una portoghese. E da allora, guarda caso, Tevez non ha più giocato contro una squadra lusitana nelle successive 26 gare internazionali a livello di club. Gustoso precedente, quasi un assist del destino per chi ha decisamente mal digerito l’assurda eliminazione in Champions per mano del Galatasaray. Quel pomeriggio, a Istanbul, era un uomo distrutto, si sentiva forse il primo responsabile di una caduta in un certo senso rovinosa per il club. Ci pensò però proprio Conte a togliere ogni tipo di pressione su «un ragazzo eccezionale, un professionista unico disse il Mou italiano , il migliore in campo e l’ultimo ad arrendersi contro i turchi. Carlitos è il nostro leader, quando il gioco si fa duro è lui a prendere per mano la squadra, ad andare incontro ai compagni, a farsi dare i palloni più delicati da gestire».

Ranking Uefa: stasera è Italia-Portogallo. Se la Juve elimina il Benfica, torniamo al 4° posto dal 2015.

Benfica-Juve non vale soltanto la finale di Euroleague: è lo spareggio ItaliaPortogallo per il quarto posto nel ranking Uefa. O meglio: per chi comincerà la prossima stagione al quarto posto. Effetto placebo? Può darsi. Il coefficiente si evolve di turno in turno, fino a maggio 2015 (quando la classifica finale ha effetti concreti sulle coppe). Ma partire bene è già qualcosa. E il quinto posto, per l’Italia, avrebbe il sapore di una terribile retrocessione in zone sconosciute addirittura dal 1984. Senza dimenticare che il quarto posto, invece del quinto, cambia e neanche poco la qualificazione in Europa League.

Stagione 2014 Andiamo con ordine. Il ranking 2014 non ha più segreti: l’Italia chiude quarta, dietro alle irraggiungibili Spagna, Inghilterra e Germania (tutte con 4 squadre in Champions League ) e con un buon vantaggio sul Portogallo (oltre 5 punti). Di conseguenza nel 201516, stagione su cui influisce il ranking 2014, avremo: a) 2 club nei gruppi di Champions; b) 1 club nei playoff Champions; c) 2 club nei gruppi di Europa League; d) 1 club nei playoff di Europa League. Ecco la novità: con il nuovo ciclo triennale ’15-18, alle prime 4 nazioni del ranking viene concesso un accesso agevolato nell’Euroleague, un posto in più nei gruppi (un preliminare in meno, quindi preparazione estiva migliore).

La Juve insiste per Candreva: pronti 17 mln per Lazio-Udinese e 2,5 al giocatore.

Domenica Keita dovrà ancora trascinare la Lazio insieme a Candreva. Sull’esterno azzurro rimane sempre in pressing la Juve, pronta a offrire 17 milioni a Lazio e Udinese e 2,5 al giocatore pur di farlo tornare. I laziali sono in ansia, ieri già si alimentavano gialli- bufala: «Candreva ha comprato casa a Torino», girava su siti e social. Smentita secca di Antonio: «Non è vero nulla». Almeno per ora.

Fonte: Il Messaggero (estratto dall'articolo a firma di Alberto Abbate)

Vidal: "Ho male, colpa del liquido nel ginocchio".

Conte è preoccupato. Vidal pure. Stasera «non è disponibile», annuncia lo stesso tecnico bianconero con aria ferale. La stessa con cui ammette sospirando che la situazione non gli piace e che «bisogna aspettare il quadro clinico completo». Già, il quadro clinico. Perché il problema del centrocampista cileno non è del tutto chiaro. Si sa che interessa il ginocchio destro e che tutto ha avuto origine da una botta presa contro la Fiorentina, ma il guaio non ha impedito a Vidal - per esempio - di scendere in campo nel finale della partita contro il Bologna. «Ho del liquido nel ginocchio», ha spiegato il giocatore, che ieri a Vinovo non si è allenato assieme ai compagni, ai media cileni. E continua a spiegarlo anche per interoposta persona, scatenando il panico nel suo Paese, già in clima Mondiale. C’è grande preoccupazione sulle sue condizioni e la sensazione che la Juventus l’abbia spremuto nel corso della lunghissima stagione. Dall’altra parte, nell’ambiente bianconero, la prendono molto più bassa: trapela, infatti, che il problema al ginocchio di Vidal non sia nient’altro che un normale affaticamento, assolutamente fisiologico per chi, come lui, ha giocato una cinquantina di partite. Di «liquido», insomma, non parla nessuno.

mercoledì 23 aprile 2014

[Video] Conferenza stampa Conte-Buffon pre Benfica-Juventus




A Lisbona con 23 bianconeri.

Domani sera all'Estádio da Luz la Juventus scende in campo per la semifinale di andata di Europa League contro il Benfica.
Questo l’elenco dei calciatori convocati da Antonio Conte per la trasferta europea:



1 Buffon
3 Chiellini
4 Caceres
5 Ogbonna
6 Pogba
7 Pepe
8 Marchisio
9 Vucinic
10 Tevez
12 Giovinco
13 Peluso
14 Llorente
15 Barzagli
18 Osvaldo
19 Bonucci
20 Padoin
21 Pirlo
22 Asamoah
23 Vidal
26 Lichtsteiner
30 Storari
33 Isla
34 Rubinho

Barcellona, la Fifa sospende la sanzione

Provvedimento sospeso, il Barcellona potrà tornare a fare mercato. E’ questa la decisione presa dalla Fifa che ha deciso per una “sospensione cautelare concessa al Barcellona”, che potrà dunque tornare ad operare nel corso del prossima sessione estiva di mercato.

"Pogba-PSG: il fair play finanziario complica l'affare. L'Uefa limita i giocatori per la Champions in base all'ingaggio"


10 milioni lordi: è questa la cifra che la Juve pagherà ai giocatori come premio per scudetto ed EL.

L'altra notiza di giornata, al di là di risvolti mercatari e allenamento pre-Benfica, riguarda il paniere di denaro che i giocatori bianconeri possono portare a casa in caso di doppia vittoria in Italia e all'estero. La Juventus a questo punto spera di versare ai propri giocatori oltre 10 miloni di euro, a seconda di quanto pattuito con ciascun elemento a suo tempo. E' storia nota il fatto che non solo da quest'anno la Juventus punti in primo luogo ad inserire i bonus per la conquista dello scudetto o di una Coppa nei contratti stessi dei giocatori. La maggior parte dei calciatori balla intorno alla speranza di vedere i guadagni crescere mediamente di circa 150.000 euro (netti) in caso di conquista dello scudetto: e il traguardo appare già virtualmente raggiunto. Il che porta a dire che per il terzo titolo tricolore di fila usciranno dalle casse bianconere oltre 3,7 milioni, complessivamente. A seconda dei vari accordi coi giocatori, c'è chi vanta premi più o meno alti. E questo vale anche per l'Europa League, visto che nei contratti si possono trovare differenze pure molto nette tra i giocatori. Mediamente, complessivamente, la vittoria del trofeo figlio della vecchia Coppa Uefa può portare un paniere di bonus per lo spogliatoio oscillante intorno a 1,8 milioni netti (grossomodo, il doppio con le tasse). Il totale finale, immaginando la doppietta, porta per l'appunto ad un possibile esborso per la Juve di oltre 10 milioni lordi: tra quei giocatori che alla fine possono guadagnare circa 200.000 euro netti in più e altri che vantano premi ben più sostanziosi.

Fonte: Tuttosport (estratto dall'articolo a firma di Marco Bonetto)

Juventus, capitolo cessioni: via i bomber di scorta. Quagliarella, Vucinic e Osvaldo ceduti.

Antonio Conte è stato chiaro. Per ripartire e continuare a vincere c’è bisogno di un ricambio in tutti i settori, considerando anche i giocatori non di prima fascia: insomma, ci vuole una rosa ampia e abbondante. Le partenze saranno, dunque, numerose. In attacco, solo Tevez e Llorente sono sicuri di rimanere, qualche possibilità la mantiene Giovinco (comunque seguito dal Liverpool e accostato ripetutamente al Parma nell’ambito di un ipotetico scambio con Paletta), mentre Quagliarella, Vucinic e Osvaldo non resteranno. Lo scugnizzo di Castellammare di Stabia avrebbe un accordo sulla parola con la Lazio. Doveva andare a Roma già quest’inverno, ma alla fine non se ne fece niente. A giugno, invece, sarà la volta buona. Lo stesso dg Tare, braccio destro di Lotito, in tempi non sospetti disse che per l’estate tutto sarebbe stato a posto. E se lo ha detto lui, c’è da crederci. Vucinic, dal canto suo, ha diverse proposte dalla Premier inglese. E pensare che a gennaio il montenegrino aveva già firmato con l’Inter, dopo aver addirittura sostenuto le visite mediche, anche se alla fine è andata come tutti sappiamo. Il Tottenham di Baldini è in vantaggio e Londra sarebbe certamente una piazza a lui graditissima. Di sicuro, Mirko non resterà in bianconero: il tempo è scaduto. Oltretutto ha sprecato le ultime possibilità che Conte gli ha concesso: svogliato, deludente, è sempre stato sostituito e non ha mai fatto un gol, perlomeno in tempi recenti.
La stessa situazione coinvolge Isla. Il cileno non ha mai convinto. Si pensava che fosse frenato dal grave incidente rimediato a Udine, ma con il passare del tempo e il recupero completo non è cambiato niente. Adesso Marotta cercherà di trovare una soluzione con l’Udinese: probabilmente lo riscatterà prima di cederlo a un terzo club. Anche Peluso è sul piede di partenza: non ha mai inciso. Poche apparizioni e tante perplessità. Diverso il discorso su Padoin: è un combattente, non si tira mai indietro. A Conte piace, così le possibilità che venga riconfermato sono in aumento (anche se più volte si è vociferato di un possibile ritorno all’Atalanta).
Tutti confermati, invece, i giocatori della difesa: Barzagli, Bonucci e Chiellini sono pure i leader della Nazionale che cercherà di stupire in Brasile. Caceres sul campo ha dimostrato di essere uno da Juve. Nel momento in cui è venuto a mancare Barzagli per infortunio, l’uruguaiano non lo ha fatto rimpiangere. Oltretutto sarà uno dei grandi protagonisti del Mondiale. Non si tocca. E resterà pure Ogbonna: finalmente il ragazzo, ex granata, sta migliorando dopo le perplessità iniziali.

Tuttosport