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    [Video] Conferenza stampa Allegri-Buffon pre Olympiacos-Juventus

    #OlympiacosJuve, i convocati bianconeri

    Al termine dell'allenamento di rifinitura a Vinovo svolto in mattinata, il tecnico Allegri ha diramato l'elenco dei 21 convocati per la sfida di domani sera allo stadio Karaiskakis, il cui calcio d'inizio è previsto alle ore 20,45. Ecco la lista dei partenti per Atene:



    1 Buffon
    3 Chiellini
    5 Ogbonna
    6 Pogba
    8 Marchisio
    9 Morata
    10 Tevez
    11 Coman
    12 Giovinco
    14 Llorente
    19 Bonucci
    20 Padoin
    21 Pirlo
    22 Asamoah
    23 Vidal
    26 Lichtsteiner
    30 Storari
    33 Evra
    34 Rubinho
    37 Pereyra
    38 Mattiello

    Rapporti contrattuali Roma-Gazzetta. Telefonata pesantuccia di Agnelli al direttore della rosea.

    Il noto giornalista Cesare Lanza si è soffermato sui rapporti tra la Roma e "La Gazzetta dello Sport". Ecco le sue considerazioni:

    "Si è venuto a sapere, ma penso che già si sapesse da tempo, che tra la Roma e la Gazzetta dello Sport esistono rapporti – contrattuali – commerciali. Pare che tra gli impegni della Roma ci sia quello di fornire anteprime, o interviste di rilievo, notizie, ecc, alla mitica Gazza.

    La rosea ha anche l’esclusiva della commercializzazione di alcune iniziative di marketing, non ho capito bene (scusatemi) quale sia la contropartita a vantaggio del club giallorosso.

    Fatto sta che la montagna di buone e ambigue intenzioni ha partorito un topolone: ovvero un’intervista, esclusiva si capisce, del portiere Morgan De Sanctis. Il quale è un tipo tosto e senza peli sulla lingua e ha sparato a zero, dopo i fattacci legati all’indecente arbitraggio di Juventus-Roma, a favore della sua squadra e contro la Juventus…

    La Gazzetta dello Sport, felice per il privilegio dell’esclusiva, ha dato giustamente enorme rilievo all’intervista, in prima pagina. E qui la faccenda si è complicata, come succede spesso, non a caso la fantasia popolare ha inventato proverbi con pentole, coperchi, diavoli dispettosi, verità che viene sempre a galla anche quando è in fondo al pozzo.

    Decisioni del giudice sportivo: Padoin squalificato per una giornata

    b) CALCIATORI
    CALCIATORI ESPULSI
    SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

    PADOIN Simone (Juventus): per avere, al 50° del secondo tempo, nonostante precedenti
    richiami, contestato platealmente, dalla panchina, l'operato arbitrale ed il comportamento dei
    calciatori avversari; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale.

    Legaseriea.it

    D'Amico , Giovinco al bivio: "O gioca o può andare via"

    Il momento difficile degli attaccanti della Juve, Tevez escluso, riguarda anche Sebastian Giovinco. Almeno perché, come Llorente e Coman, la "Formica Atomica" non è ancora riuscita ad andare a segno. Le sue prestazioni, però, sono state finora positive e anche per questo il suo agente, Andrea D'Amico, chiede ai bianconeri di fare chiarezza sul suo futuro. "O c'è un progetto valido per lui o altrimenti.. A chi piace? A tutti", ha detto a Tiki Taka.
    Parole importanti, anche aggressive, ma confortate da un inizio di stagione da protagonista visto che quando è stato chiamato in causa, anche se per pochi minuti, Giovinco ha fatto la sua parte, Nazionale compresa. Adesso, però, bisogna decidere il suo futuro, visto che il suo contratto scadrà a giugno e non è detto che la sua avventura in bianconero prosegua. "Giovinco è cresciuto nella Juve, poi è andato fuori e ha dimostrato il suo valore - ha aggiunto D'Amico - . Mi stupisco di quelli che si stupiscono quando gioca bene...". La verità è che "Seba", a 27 anni, è arrivato al top della condizione tecnica e mentale ed è pronto a giocare da titolare nella Juve, soprattutto se Allegri cambierà modulo, abbandonando il "3-5-2 contiano" per varare un attacco a tre punte. Con l'Apache inamovibile, sarebbe impensabile un reparto di soli "piccoletti" e per questo bisogna puntare sul tridente, affiancando il torinese all'argentino e a uno a scelta tra Llorente e Morata. Dopo aver pagato lo scotto di essere considerato l'erede di Del Piero e aver dimostrato che il fisico minuto può essere anche un pregio, ora Giovinco ha bisogno di avere fiducia. Non solo dall'allenatore o dai compagni, a partire da Tevez che ne riconosce le grandi doti, ma soprattutto da un ambiente che non è mai stato capace di apprezzare il suo talento.

    Sportmediaset.it

    Jiménez Gago, portiere Olympiacos: "Llorente in crisi? Io non ci credo. Ma vinciamo noi 1-0."


    Domani Olympiacos-Juve, Vidal torna titolare. Più Marchisio che Pirlo. Asa-Licht sulle fasce.

    E’ tentato, Massimiliano Allegri. E’ tentato, in vista della delicatissima sfida in programma ad Atene contro l’Olympiacos, di affidare la bacchetta da direttore d’orchestra a Claudio Marchisio. E non ad Andrea Pirlo, come invece da prassi ormai consolidata (se Pirlo è disponibile) da che il genio bresciano veste il bianconero. Tentato, s’intende, Allegri. Così come combattuto. Ché una scelta giusta a priori non esiste, non c’è; semmai c’è la certezza che in caso di esclusione di Pirlo dal primo minuto si verrebbe a creare un discreto vespaio fatto di retroscena, illazioni, déjà vu, ricami e richiami ad un più o meno acclarato/certificato/smentito “tiepido” rapporto tra centrocampista e tecnico ai tempi della comune esperienza rossonera.

    Discriminanti
    Ma non è tanto questa eventualità, ovviamente, la discriminante cui bada maggiormente Allegri. No, le discriminanti, le considerazioni, elucubrazioni, ragionamenti che stanno catalizzando l’attenzione del tecnico toscano sono ben più massicciamente concentrate su questioni di stampo tattico, motivazionale, di equilibri, di tenuta fisica. Perché, vien da sé e lo si è già notato in maniera abbastanza netta, la Juventus “diretta” da Andrea Pirlo è diversa dalla Juventus “diretta” da Claudio Marchisio.

    Moggi: "Le parole di De Sanctis-Totti gravissime: cosa accadrà all'Olimpico per Roma-Juve?"


    Bacconi: "Con Allegri la figura del regista non più centrale, Pirlo deve riadattarsi."


    Marotta nella Hall of Fame del calcio italiano

    Giuseppe Marotta farà parte della ‘Hall of Fame del calcio italiano’: lo ha stabilito una giuria di esperti riunita oggi presso la sede della Federcalcio a Roma.
    Assieme a lui, ne entreranno a far parte l’ex bianconero Fabio Cannavaro, Diego Armando Maradona, Carlo Ancelotti, che in passato ha allenato la Signora, l’ex arbitro Stefano Braschi, Sandro Mazzola, Ferruccio Novo, Carlo Carcano e Giacomo Bulgarelli.
    La sezione del Museo del Calcio di Coverciano, istituita nel dicembre 2011 con lo scopo di celebrare e ricordare le figure più rappresentative ed emblematiche della tradizione del calcio italiano, vanta già i nomi di illustri ex bianconeri del calibro di Roberto Baggio, Dino Zoff, Giampiero Boniperti, Marcello Lippi, Giovanni Trapattoni, Michel Platini e Gaetano Scirea
    La premiazione della IV edizione della "Hall of Fame del calcio italiano" avrà luogo nel mese di gennaio a Firenze, e ognuno dei premiati consegnerà un cimelio simbolico della carriera che andrà ad arricchire la sezione dedicata del Museo.