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    20 convocati per #JuvePalermo

    Sono 20 i giocatori convocati da Massimiliano Allegri per la sfida contro il Palermo in programma domenica alle 15.00 allo Juventus Stadium.
    Questi gli uomini a disposizione del tecnico bianconero:



    1 Buffon
    2 Romulo
    3 Chiellini
    5 Ogbonna
    6 Pogba
    8 Marchisio
    9 Morata
    10 Tevez
    11 Coman
    12 Giovinco
    14 Llorente
    19 Bonucci
    21 Pirlo
    22 Asamoah
    23 Vidal
    26 Lichtsteiner
    30 Storari
    34 Rubinho
    37 Pereyra
    38 Mattiello

    [Video] Conferenza stampa Allegri pre Juventus-Palermo

    Moggi:"La Champions ci restituisce una Italia ridimensionata. Nell'ottava giornata di campionato favoriti i bianconeri"


    Pogba-Juve, rinnovo fino al 2019 ma senza clausola.


    La guerra dei contributi, Martedi il verdetto. La stangata in arrivo agita il pallone.


    [Video] Filo Diretto con Kwadwo Asamoah

    [Video] Il discorso di Andrea Agnelli agli Azionisti


    Il Presidente Andrea Agnelli ha aperto i lavori dell'Assemblea degli Azioniti con queste parole:
    Solamente una volta nella sua storia la Juventus ha vissuto un periodo paragonabile a quello che stiamo attraversando. Nel maggio di quest’anno abbiamo conseguito il terzo scudetto consecutivo, un’impresa che i colori bianconeri non vedevano dagli anni ’30 del secolo scorso. Ebbene la Juventus, ancora una volta prima nella storia, ha saputo ripetersi a distanza di quasi 80 anni, segnando un altro crocevia nel calcio italiano.
    Nessuno che vesta la maglia della Juventus ha voglia di fermarsi; “il successo più importante è il prossimo” ci hanno insegnato. L’area sportiva ha basi solide, costituite, in primis, da Massimiliano Allegri, un tecnico che ha già dimostrato di saper vincere, e che insieme a Fabio Paratici e Pavel Nedved, e ad un gruppo di calciatori in grado di affrontare le nuove sfide, sta lavorando per vincere il quarto scudetto consecutivo. Un’impresa che ci avvicinerebbe alla leggenda.
    Questi risultati hanno anche e soprattutto fondamenta gestionali, che questo gruppo dirigente ha saputo costruire fin dal 2010, quando per la prima volta ho avuto l’onore di presiedere questa assemblea. La struttura e il livello dei ricavi, frutto del lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Juventus, che qui idealmente ringrazio individualmente, hanno portato la Juventus ad un fatturato di 280,5 milioni di ricavi caratteristici, composti da match day, commerciali e diritti televisivi, che al lordo della “gestione calciatori” porta il fatturato per la prima volta della nostra storia sopra i 300 milioni; esattamente a 315,8 milioni. Il break-even ante imposte, e il ritorno dopo quattro anni all’utile operativo, uno degli obiettivi che ci eravamo prefissati, completano il quadro di questo turnaround, che in pochi ritenevano possibile.
    Tutto bene quindi? No.

    [Video] Ufficiale - POGBA, RINNOVO!

    «Prima di venire qui abbiamo sottoscritto il rinnovo del contratto con Paul Pogba che sarà legato a noi sino al 2019. Ci tenevamo a dirlo in anticipo a voi». Così l'amministratore delegato Giuseppe Marotta, durante l'Assemblea degli Azionisti tenuta allo Juventus Stadium, ha annunciato il nuovo legame con l'asso francese. Questo è il nostro omaggio a Paul:

    Pogba-Juve: Rinnovo fino al 2019. Marotta incontra Raiola, stipendio triplicato fino a 4,5 mln di euro.

    Un conclave di oltre tre ore per una fumata grigia che tende al bianco e non toglie il sorriso a Paul Pogba e alla Juventus. Anzi, tutto lascia credere che sia ormai partito il count down per l’annuncio del prolungamento tanto atteso. Il talento francese, arrivato, due estati fa a parametro zero dal Manchester United, ora come ora è legato ai bianconeri sino al 2016 con uno stipendio medio da 1,5 milioni di euro netti.

    L’offerta Da tempo c’è sul tavolo c’è una proposta da 4,5 milioni netti, più bonus, sino al 2019. Su questa base le parti stanno ragionando da tempo e gli incontri delle ultime settimane avevano indotto le parti all’ottimismo. Tanto è vero che ieri mattina l’intesa veniva data per scontata dai protagonisti della vicenda, che in estate ha avuto pagine appassionanti in considerazione delle lusinghe del Paris Saint Germain, del Chelsea e dello stesso Manchester United. Ma la Juve ha tenuto duro, facendosi forte anche dell’appoggio del giocatore e del suo entourage. Un feeling che induce a pensare positivo per le prossime puntate. Ormai imminenti.

    Allegri striglia la squadra davanti a Nedved. Ritrovo in campo alle 11 ma prima tutti a rapporto dal tecnico

    Poche ore di sonno,Tevez e compagni sono atterrati ieri mattina alle 4 a Caselle (volo piuttosto turbolento, a causa del maltempo). Tutti in campo alle 11. Prima di iniziare a lavorare, Allegri ha però tenuto a rapporto la squadra
    (di nuovo in gruppo Marrone e Romulo). Toni decisi, una strigliata in piena regola. Insomma, una classica sveglia al gruppo tutto, senza entrare nei discorsi dei singoli. Il tecnico livornese ha mal digerito quella prima ora ad Atene con il freno a mano tirato, e da qui alla terza sosta internazionale pretende solo vittorie, oltre a un deciso salto di qualità a livello mentale.
    A rappresentare la società c’era il consigliere Nedved: Agnelli e Marotta erano in sede a preparare l’odierna assemblea degli azionisti.

    Gigi su Pogba «La partita di mercoledì ha detto che la Juventus, al di là delle difficoltà del caso, ha le carte in regola per passare il turno - spiega Buffon a Sky -. Dobbiamo essere arrabbiati per aver fatto solo tre punti in queste tre partite, ma ad Atene avremmo meritato un risultato positivo, se non altro per la quantità industriale di palle gol create nel secondo tempo. Abbiamo voglia di riprendere il cammino abbandonato prima della sosta per le nazionali, e per farlo c’è bisogno della voglia di tutti e del desiderio di stupire. Il rinnovo di Pogba? Sarebbe una grande notizia, un segnale importante all’esterno, ma anche all’interno. Ha tutto per diventare una bandiera». Chiellini non cerca alibi, il primo tempo in Coppa è indifendibile. «Abbiamo sbagliato tanto. Dispiace perché era una giornata importante, ma la qualificazione è nelle nostre mani. Non dobbiamo essere ottimisti o pessimisti, abbiamo ancora due partite in casa e dobbiamo vincerle. Non siamo stanchi, veniamo sempre fuori negli ultimi trenta minuti. La condizione fisica è una della cose da salvare».

    Gazzetta dello Sport