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domenica 20 aprile 2014

Pogba: “Adesso penso a vincere, non ho parlato del contratto”

Un gol-scudetto, e la testa rivolta all’Europa League. Paul Pogba trascina la Juventus, come l’anno scorso la rete decisiva per la vittoria è sua. Ma c’è un altro obiettivo da conquistare, e anche il francese lo sa bene: “Io penso solo al campo, sicuramente voglio vincere questo scudetto. Poi c’è l’Europa League, e vogliamo vincere anche quella. Sarà difficile, però ci proveremo fino alla fine”. E il futuro? Sarà ancora a tinte bianconere? “Adesso penso solo al campo adesso. Non ho ancora parlato con nessuno, dobbiamo vincere campionato ed Europa League. Non ho parlato di contratto o mercato…”.

La Juve arriverà mercoledì nella "maledetta" Lisbona: nei due precedenti al Da Luz due sconfitte.

Scudetto ed Europa League: lo sprint finale della Juve è un frenetico balletto tra l’uno e l’altro obiettivo. Fino a giovedì è tempo di pensare solo alla Coppa. A una sfida che andrà in scena all’Estadio da Luz per la semifinale d’andata di una competizione che, avvicinandosi la finale dello Stadium (il 14 maggio), i bianconeri hanno sempre più voglia di vincere. A meno che non sopraggiungano variazioni, il programma che attende la squadra è il solito delle trasferte internazionali.

IL VOLO VERSO LISBONA Fino a mercoledì mattina la Juve preparerà l’incontro a Vinovo, per poi imbarcarsi nel primo pomeriggio e volare su Lisbona. Dove, in serata, ci sarà la consueta rifinitura effettuata sul prato dell’impianto portoghese. Per mercoledì le previsioni danno pioggia, sulla capitale del Portogallo, mentre per il giorno di gara (fischio d’inizio alle 20.05 locali, 21.05 in Italia) è attesa una giornata prevalentemente soleggiata. Una buona notizia per le migliaia di tifosi bianconeri che, non volendo perdere la semifinale della Juve, ne approfitteranno per far visita alla piacevolissima Lisbona.

[Video] Marotta : «Abbiamo già preso un giocatore a vostra insaputa? Può essere»




Ballardini ammette: "Juve schiacciante".

Alla fine ha dovuto cedere anche lui. Davide Ballardini rimarrà forse uno dei pochi allenatori capaci di uscire indenne per due stagioni consecutive dallo Juventus Stadium, ma dopo i pareggi in rimonta conquistati nelle passate stagioni sulle panchine di Cagliari e Genoa, ecco che con il Bologna non ha potuto fare altro che soccombere al termine di una prova tutta sostanza, per non dire all’insegna del bel catenaccio di una volta. E considerando lo stato attuale della sua squadra, forse niente di più e niente di diverso avrebbe potuto fare. «Abbiamo disputato una buona partita, ma nella ripresa ci siamo fatti schiacciare un po’ troppo - commenta il tecnico a fine gara -. Però, questo ci può stare a Torino. Dopo lo svantaggio abbiamo riprovato a mettere in piedi la gara ma non è andata come avremmo voluto. Andavano tenuti gli equilibri, in occasione del gol della Juve non eravamo compatti e loro fanno male se ti fai trovare impreparato. Però ci abbiamo messo voglia, ci abbiamo provato fino in fondo ma ogni volta che la Juventus ripartiva nel finale non eravamo più messi bene in campo».

[Video] Conferenza stampa Conte post Juventus-Bologna 1-0




[Video] Interviste post Juventus-Bologna 1-0



[Video] Highlights Juventus-Bologna 1-0






sabato 19 aprile 2014

Fonseca, tra il rinnovo di Caceres e De Arrascaeta: appuntamento a Vinovo

L'appuntamento è per la settimana prossima. Fonseca a Vinovo, non per rimettersi la maglia della Juve, ma per trattare e forse definire il rinnovo di Caceres. Impiegato con ottimi risultati da Conte, uno di quei giocatori che sarebbe titolare dovunque.
Nel Milan, dove Galliani l'ha sempre corteggiato. Anche nel City, perché Beguiristain l'ha sempre considerato un suo pallino fin dai tempi del Barcellona. Ecco perché, con diverse pretendenti pronte a intervenire, Daniel Fonseca chiederà un adeguamento importante per il suo assistito.
E magari una risposta definitiva sul suo nuovo talento uruguaiano. De Arrascaeta. Funambolo del Penarol, ne abbiamo già parlato anche qui. Fonseca lo controlla e lo gestisce, sta trattando con tanti club, sia in Italia che all'estero: l'ultimo in ordine di tempo è il Cruzeiro, che qualche giorno fa ha provato a stringere, ma senza successo.
Daniel vorrebbe portarlo da noi, la Juve lo conosce bene, il suo talento ha colpito anche Nedved. Le perplessità di Paratici sono solo di ordine tattico: le sue caratteristiche non si integrano bene nel 3-5-2, al massimo può diventare una variabile da giocarsi a partita in corso.
Centrocampista offensivo, qualità e tecnica, De Arrascaeta sta facendo impazzire l'Uruguay. E la Juve sta decidendo se fare o meno l'investimento. Da aggiungere, eventualmente, al rinnovo di Caceres. Appuntamento alla settimana prossima, Fonseca a Vinovo. Senza la maglia numero 11, bastano carta e penna.

Gianluca Di Marzio (giornalista Sky Sport)

G Factor: Luca Clemenza, dal vivaio un nuovo numero 10 per la Juventus

Platini, Baggio, Del Piero, oggi Tevez, sembra che alla Juventus il numero 10 non possa mancare. L’argentino è un attaccante moderno, ha meno poesia dei precedessori ma un mix esplosivo di fisicità, qualità tecniche ed esplosività. Se si vuole godere ancora la poetica del trequartista del passato, bisogna fare un salto nelle giovanili bianconere. C’è un ragazzo del ’97, si chiama Luca Clemenza, mezzapunta che può giocare anche da esterno d’attacco perché va bene la letteratura del numero dieci ma bisogna adeguarsi alle esigenze moderne.

Ma chi è Luca Clemenza? E’ nato a Cittiglio, in provincia di Varese, ma durante l’infanzia si è trasferito con la famiglia in una delle regioni, dove la Juventus è solita pescare, il Veneto. Il tempo dei primi calci lo vive al Crespadoro, poi una parentesi all’Arzignano prima di trasferirsi al Montecchio Maggiore, la città di Christian Maggio. Il Montecchio è una società dilettantistica con un ottimo vivaio, una “cantera” florida che sforna continuamente nuove promesse, come il difensore del Parma classe ‘97 Tommaso Equizi. Clemenza ha militato per due stagioni al Montecchio Maggiore, anni importanti dove si è formato calcisticamente innanzitutto cambiando ruolo. Luca, infatti, da bambino ha avuto una parentesi da difensore centrale, prima di essere catapultato dietro le punte, ad inventare con la sua fantasia. Nella seconda stagione al Montecchio, con la maglia numero dieci, dava spettacolo ottenendo l’attenzione di molti addetti ai lavori soprattutto in Veneto. A fine stagione il passaggio al Vicenza, ma la legge dei due anni continua. Clemenza si mette in mostra ai tornei di Livorno e Caorle e in estate c’è la fila per portarsi a casa un talento di grande prospettiva, un mancino dotato di colpi che lasciano a bocca aperta in alcuni casi. Sampdoria, Inter e Milan cercano di strapparlo alla Juventus che, però, ha la proposta più convincente per il Vicenza e per Luca, che si trasferisce in bianconero nonostante sia tifoso milanista e abbia Kakà tra i suoi idoli.

Juventus-Bologna, ore 18.30: le probabili formazioni.

L’ultima volta che Sebastian Giovinco ha giocato due partite consecutive da titolare in campionato era tanto tempo fa. Quasi un anno: 11 e 18 maggio 2013, in casa contro il Cagliari e in trasferta con la Sampdoria. Si trattava, però, di due amichevoli virtuali perché la Juve aveva festeggiato lo scudetto un paio di partite prima. Stavolta, invece, il campionato non è ancora vinto: manca poco, ma nella testa di Antonio Conte poco è tanto. Il tecnico non ammette cali di tensione, non accetta di considerare già conquistato il terzo scudetto consecutivo e la fiducia data a Giovinco è quindi reale e importante. Dopo aver giocato (molto bene) a Udine, Sebastian dovrebbe essere titolare anche stasera contro il Bologna. Tevez può perfezionare con calma il suo recupero e se Conte non forza il rientro dell’Apache significa che ha grande considerazione di Giovinco e del suo momento di forma.

Ecco Barzagli Naturalmente il tecnico non può non considerare che giovedì prossimo la Juve giocherà a Lisbona l’andata della semifinale di Europa League. E uno degli obiettivi di Conte è quello di avere in buone condizioni Andrea Barzagli. Il difensore è pienamente recuperato e oggi potrebbe essere titolare: il ballottaggio con Caceres ieri lo vedeva leggermente favorito anche se non si può escludere che inizi l’uruguaiano e che Barzagli entri nella ripresa. Due titolari di Lisbona che oggi non giocheranno di sicuro sono gli squalificati Lichtsteiner e Bonucci: al loro posto tocca a Isla e Ogbonna. Proprio Bonucci, ai microfoni di Jtv, ha dedicato un pensiero alla semifinale europea: «Saranno 180 minuti che potrebbero coronare un sogno. A Lisbona cercheremo di essere la vera Juventus con la voglia di fare la partita».

Vidal recupera Più simile a quella di Tevez è la situazione di Arturo Vidal che continua il programma di recupero. Se la partita di oggi fosse una finale il cileno la giocherebbe esattamente come l’Apache. Ma non è il caso di forzare sia perché Marchisio sta bene sia perché Vidal avrà ancora qualche giorno per perfezionare la condizione in vista della sfida con il Benfica. A centrocampo ci saranno quindi Marchisio, Pirlo e Pogba che ha parlato a Jtv: «La Roma aspetta un nostro errore, ma noi siamo concentrati. È una partita che vale lo scudetto». La bella notizia di giornata è la convocazione di Simone Pepe: si è sentita la sua mancanza.

Fonte: GdS (articolo a firma di G.B. Olivero)